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Per ricadute politiche e per significato, la rielezione di Barack Obama vuol dire molto, anche a livello internazionale, come è logico che sia il secondo mandato di un presidente Usa. E' vero, ha perso voti per strada, ma stavolta non c'era l'effetto sorpresa, il presidente uscente non interpretava più l'uomo dei sogni con le tasche piene di magia, ma era semplicemente un uomo politico reduce da tutti i logorii e i compromessi che la politica richiede: una figura meno strabiliante, ma più concreta. Sceglierlo, da parte del popolo americano, ha significato prima di tutto un gesto di maturità e coraggio. Maturità nel capire che Barack Obama ha fatto il massimo e anche laddove ha negoziato lo ha fatto per il meglio, tenendo sempre presente l'interesse generale; coraggio nel continuare a sostenere un progetto progressista e aperto al mondo, senza cedere alla tentazione di rifugiarsi nel calderone medievale dei repubblicani, capaci di agitare cappi e fucili, ma incapaci di ammettere le responsabilità della disastrosa era Bush nel dissesto economico che ha investito il mondo intero. Un partito molto arrogante quello repubblicano, ma questo è un altro discorso. Barack Obama rappresenta una scelta politica in linea con il mondo che cambia, e in linea con l'aspetto migliore di tale cambiamento: solidarietà sociale, garanzie per i più deboli, politiche economiche di buon senso. Ho letto e ascoltato i suoi discorsi, non c'è mai traccia di revanche nelle sue parole: non è un uomo contro, ma un uomo per, a differenza dei suoi detrattori e dei suoi antagonisti elettorali. La ragione è semplice: fa proposte, ha idee, come ogni persona che ha in mente un progetto e non si limita a dire di no e a minacciare alzate di scudi quando le cose gli dicono male. Si può sempre fare di meglio, ma la prima regola è non fare peggio, e gestire le macerie del dopo Bush conferendo credibilità e affidabilità alla propria politica non è stata cosa da poco. Il meglio deve ancora venire? Forse. Il secondo mandato, per un presidente Usa, è sempre quello in cui può permettersi di osare di più e di andare fino in fondo nel proprio programma. Nel caso dei repubblicani si è quasi sempre trattato di un andare a fondo nel peggio, nel caso di Barack Obama c'è qualche ragionevole speranza che una nuova stagione prenda corpo. 

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